Angelo (detto Lino) Giuliani nasce ad Amaseno (FR) il 07.10.1942. Compie i suoi studi all’Istituto Calasanzio dei Padri Scolopi di Frascati (RM).
Dal 1985, insegna alla Scuola d’Arte patrocinata dal Comune di Bruxelles (L’Atelier des Artistes de l’Abbaye de Forest) con l’incarico di Direttore Artistico della Biennale dell’Abbaye de Forest, esponendo ancora oggi i suoi quadri insieme ai suoi studenti.
Nel 1966, si trasferisce a Bruxelles ove lavora come responsabile del Settore Incisioni Grafiche di una delle tipografie belghe più importanti De Grève & Wauters.
Da sempre attratto dalla pittura, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bruxelles, ove si diploma con il massimo dei voti. Ogni anno, partecipa alla mostra collettiva patrocinata dall’Accademia di Bruxelles e dalla comunità Francese distinguendosi e ricevendo il “Prix du Mérite”.
Un primo grande successo di pubblico arriva al termine del ciclo accademico, quando espone “La Montre du Temps” (L’Orologio del Tempo), “La Métamorphose des Papillons” (La Metamorfosi delle Farfalle), “Hommage à Michelange” (Omaggio a Michelangelo) e “Pollution” (Inquinamento). In tale occasione, il critico d’arte A. Nardon scrive “La classe de terminale en peinture de M. Baurain est toujours aussi vigoureuse avec Giuliani qui éclate ses personnages et semble vouloir aller plus loin que la représentation” (Le Drapeau Rouge, 07.06.1982) (“La classe di pittura del Prof. Baurain è sempre più virtuosa con Giuliani che da vita ai suoi personaggi e sembra voler andare al di là della rappresentazione”).L’anno dopo, viene invitato alla biennale della Fondazione Pierre-Paul Hammesse a Bruxelles, ove espone tre quadri, tra cui “La Mante Religieuse” (La Mantide Religiosa). Questo quadro, di notevole suggestione, suscita molte reazioni e riceve il “Prix de la Critique” (il premio della critica). Lino Giuliani utilizza infatti molto il simbolismo e il surrealismo nelle sue opere con uno sguardo molto lucido e sveglio sulla realtà che lo circonda.
Nello stesso anno, espone i suoi quadri nel Museo Victor Horta di Bruxelles (dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità) ove riscuotono ancora la massima attenzione del pubblico.
Nel 1984, partecipa alla mostra “Le Salon de Mai” (Il Salone di Maggio) patrocinata dal Comune di Bruxelles ove viene definito dalla critica “Le peintre de demain” (Il pittore di domani).