Monica Randaccio è ricercatrice presso l’Università degli Studi di Trieste, dove lavora nel Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione. La sua attività di ricerca si concentra in particolare sulla traduzione teatrale, ambito nel quale esplora il modo in cui i testi drammatici — soprattutto della scena contemporanea irlandese — vengono tradotti e adattati per il pubblico italiano.
I suoi studi mettono in luce la traduzione come processo di trasformazione non solo linguistica, ma anche culturale e identitaria. È interessata alle dinamiche di negoziazione tra lingua, soggettività e appartenenza culturale che emergono nel passaggio da una scena all’altra, da un contesto all’altro.
Tra i suoi autori di riferimento ci sono drammaturghi come Martin McDonagh e Conor McPherson, ai quali ha dedicato analisi approfondite in cui evidenzia il ruolo dell’intertestualità e del contesto nella resa traduttiva. I suoi lavori sono raccolti nell’archivio della ricerca dell’Università di Trieste e pubblicati anche su riviste accademiche specializzate.