Maria Silvia Assante ha appena concluso un assegno di ricerca in letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II” nell’ambito del PRIN 2022 Narrare il crimine. Giustizia e spazio pubblico. Secoli XVIII-XIX. Presso la stessa università, nel 2016, ha conseguito un dottorato di ricerca in Filologia sul rapporto fra Eugenio Montale e la musica e dal 2017 è docente a contratto di letteratura italiana moderna e contemporanea e cultrice della materia.
Ha scritto diversi saggi sul rapporto fra la letteratura (Dossi, Marinetti, Bontempelli, Ungaretti, Buzzati, Calvino, Landolfi) le arti -in particolar modo la musica- e il progresso tecnico pubblicati su «Rivista di letteratura italiana», «Esperienze Letterarie», «Sinestesie», «Italianistica» e «Oblio». Gli attuali interessi di ricerca riguardano la rappresentazione del personaggio delinquente nei romanzi di appendice ottocenteschi in relazione alle teorie mediche e criminologiche con particolare attenzione all’opera dell’autore napoletano Francesco Mastriani.
Ha all’attivo due monografie montaliane: «Sul filo della corrente» Auto da fé di Eugenio Montale, edita da Sinestesie nel 2018 e «L’analfabeta musicale»: Montale da Accordi a Prime alla Scala, edita nel 2019 da Liguori, testo vincitore nel 2024, ex aequo, del Premio annuale internazionale ’Eugenio Montale’ “Ed è l’odore dei limoni” per la saggistica letteraria montaliana.