Aldo Iori è docente presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Corso di laurea in Design, dell’Università degli Studi di Perugia. Dopo studi di architettura, restauro e storia dell’arte antica e contemporanea, si interessa ai rapporti spaziali dell’opera, e dalla metà degli anni Ottanta si occupa dell’opera di artisti internazionali con testi scientifici e come curatore di mostre personali e collettive e dei relativi cataloghi e monografie, collaborando con numerosi musei, fondazioni, gallerie e istituzioni in Italia e all’estero. Redattore di AEIUO, Lettera Internazionale, di MOZ ART, collaboratore di riviste di settore come Flash Art e Arte e Critica, ha pubblicato volumi su numerosi artisti tra cui: Renzogallo (2025), Carlo Carnevali (2025), Nuvolo (2024), Colombo Manuelli (2022), Oscar Piattella (2019), Chiavacci fotografo (2012), Diego Esposito (2009), Eugenio Giliberti (2008), Karpüseeler (2005) e Sauro Cardinali (2001) e saggi in Alberto Burri opera al nero (2012), Louise Nevelson (2013), Hidetoshi Nagasawa (2013), Vittorio Messina (2014 e 2022), Bizhan Bassiri (2016), Corrado Cagli (2019), Obbiettivi su Burri (2019), Giacomelli / Burri (2021), Metallica, Scultura in Italia 1947-2025 (2025). Attualmente collabora con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e la Fondazione Bizhan Bassiri di cui è direttore di FB Editori. È stato docente di Storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia dal 1983 al 2020 e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma dal 2019 al 2025.