La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere, Plutarco
Laura Faoro
Flautista e performer eclettica, Laura è una delle principali interpreti italiane della musica contemporanea, pluripremiata a livello internazionale. Prima e unica flautista italiana a vincere per due volte consecutive lo Stockhausen Prize (2019 e 2022), è stata scelta dalla Stockhausen Stiftung per la prima mondiale 2025 di una nuova versione di Kathinkas Gesang.Svolge un’intensa attività solistica e cameristica in Italia e in Europa, collaborando con importanti ensemble, festival e istituzioni (Piccolo Teatro di Milano, Festival dei Due Mondi, RSI, Darmstadt, LAC di Lugano, Teatro Franco Parenti). Ha inciso per diverse etichette e nel 2021 ha pubblicato per Stradivarius il CD Ceci n’est pas une flûte, accolto con premi e recensioni eccellenti. Di formazione multidisciplinare, è anche attrice, performer, regista e ricercatrice. Laureata in flauto e in Archeologia, specializzata nel repertorio contemporaneo, ha conseguito un Master in Regia e nel 2024 ha ottenuto due borse di Dottorato AFAM, scegliendo il Dottorato di Interesse Nazionale al Conservatorio di Parma.
È ideatrice di progetti intermediali e installativi, tra cui BlueTube, The Merry Wives of William, COMFORT ZONE e METALLICUM (in duo con Silvia Cignoli), vincitore del bando “Life is Live”. Attiva anche nell’elettronica dal vivo, ha collaborato con AGON, Tempo Reale e altri centri di ricerca sonora. Docente in vari conservatori italiani, dal 2022 è direttrice artistica del festival Spirito del Tempo | Teatri del suono d’oggi.