Maria Rita Carota, nata a Pescara nel 1965, unisce una lunga e strutturata carriera nell’amministrazione dello Stato a un forte impegno politico e istituzionale sul territorio abruzzese. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza nell’anno accademico 1989/90 presso l’Università degli Studi G. D’Annunzio con una tesi in Filosofia del Diritto e, dopo aver ottenuto l’abilitazione alla professione forense, ha esercitato l’attività di avvocato con un proprio studio legale a Pescara dal 1995 al 2001, lavorando nello stesso periodo anche come insegnante di materie giuridiche e team leader presso le Scuole CEPU. A partire dal dicembre 2001 è entrata stabilmente in servizio per l’Amministrazione Penitenziaria nel profilo di Funzionario dell’Organizzazione e delle Relazioni, assumendo la guida dell’Area Segreteria presso la Casa Circondariale di Teramo fino al 2017 e svolgendo compiti di rilievo in distacco presso il Provveditorato Regionale, dove è stata responsabile del Settore Formazione, dell’Ufficio di Staff per le Relazioni Sindacali, della Segreteria del Provveditore e del Protocollo per le sedi di Pescara, Abruzzo e Molise.
Parallelamente alle sue funzioni direttive, dal 2010 è iscritta all’Albo Docenti della Scuola di Formazione dell’Amministrazione Penitenziaria di Sulmona, ha presieduto e coordinato diverse commissioni per la sorveglianza sugli archivi e, dal febbraio 2007, è iscritta all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti dell’Abruzzo. Questa solida esperienza gestionale e amministrativa ha trovato un naturale sbocco nell’attività pubblica all’interno del Comune di Pescara, dove è stata nominata Vicesindaco e Assessore nella giunta guidata dal sindaco Carlo Masci, diventando la prima donna a rivestire la carica di vicesindaco nella storia della città. Nel suo mandato assessoriale le sono state affidate deleghe di grande rilevanza strategica che includono la gestione del Bilancio e delle Finanze, le Politiche Culturali e i Beni Culturali, l’Associazionismo Culturale, la cura dei luoghi della Memoria, i Cimiteri, l’Occupazione del suolo pubblico e i Rapporti con il Consiglio Comunale, coronando così un percorso che l’aveva già vista precedentemente impegnata come consigliera comunale e presidente della commissione consiliare per le politiche sociali.