Giovanni Perani, classe 1989, è consulente strategico e legale. Laureato in giurisprudenza, ha studiato tra Londra, Singapore e Madrid — una formazione che gli ha lasciato l’abitudine di guardare ogni problema da più angolazioni prima di sceglierne una.
Fuori dal lavoro la sua bussola punta altrove: astrofisica, fisica teorica, tecnologia. Discipline solo apparentemente lontane dal diritto, perché condividono con esso la stessa domanda di fondo — distinguere ciò che è vero da ciò che sembra esserlo soltanto. È da qui che nasce Avviso ai naviganti, il suo primo libro: per Perani i dati sono oggi il vero nucleo dell’informazione, la materia grezza da cui dipende non solo cosa sappiamo, ma come pensiamo.