Ulliana Stefano ha conseguito la laurea in filosofia (1993) e il titolo di Dottore di Ricerca in filosofia (2002) presso l’Università degli Studi di Padova con due tesi successive sul pensiero di Giordano Bruno.
La prima – intitolata La metalogicità dell’Ars memoriae bruniano – ha tradotto e commentato l’ars memoriae che è parte integrante e preponderante del testo tradizionalmente noto con il titolo De umbris idearum; la seconda – che ha per titolo Il concetto creativo e dialettico dello Spirito nei Dialoghi Italiani di Giordano Bruno. Il confronto con la tradizione neoplatonico-aristotelica: il testo bruniano De l’Infinito, Universo e mondi – ha cercato di innovare in modo originale la prospettiva degli studi bruniani, presentando in chiave naturalistica e razionalistica il fondamento creativo e dialettico della speculazione infinitista del filosofo di Nola.
La ricerca sui testi bruniani ha portato l’autore a comporre alcuni volumi di analisi e di commento agli stessi, pubblicati da differenti editori (ESI, Armando, Mimesis, Aracne). La prosecuzione della ricerca ha poi visto l’edizione di un manuale di storia della filosofia (in progress), con volumi dedicati ai Presocratici, alla Sofistica, a Socrate, Platone ed i primi Accademici (Aracne). Un approfondimento della stessa – lungo il medesimo crinale delineato dall’infinito creativo e doppiamente dialettico – ha poi generato l’analisi ed il commento agli Scritti teologici giovanili di G.W.F. Hegel (Aracne).
Per accompagnare altri testi dedicati ad Aristotele ed Hegel, l’autore si è poi dedicato all’elaborazione di due volumetti in lingua inglese, il primo dedicato alla proposta di una nuova interpretazione del Pantheon greco classico (Aracne), il secondo rivolto alla definizione della struttura razionale e dialettica presente nelle Dottrine non scritte platoniche, con la determinazione del contenuto dinamico dei Numeri ideali ad esse annessi (Aracne).