Maria Rosa Iovino, graduated in Humanities at University of Rome “La Sapienza” with an archaeological curriculum focusing on Prehistoric Ecology and Traceology. Postgraduate training at Leiden University. Later she also attended a II Level Master’s degree in Museology, Museography and Cultural Heritage Management at the Holy Hearth Catholic University (Milan). She has been cooperating and cooperates, in Italy and abroad, with several Institutions in archeological excavations, experimental archaeology and ethnoarchaeology She has been involved in laboratory training and thesis supervision of undergraduate and graduated students mainly in the field of experimental archaeology and traceology. Her research interests focus on the archaeology of human ecological strategies (subsistence, mobility, behaviour). Particularly, she is interested to better understand the relationship between lithic and others raw materials, technologies/functions and human behavioral variability. Her methodological and theoretical approach involves holistic functional investigations through traceology, ethnography and experimental archaeology.
Maria Rosa Iovino, è laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, con curriculum archeologico incentrato su Ecologia Preistorica e Tracceologia. Formazione post laurea presso l’Universita’ di Leiden. Successivamente ha frequentato anche un Master di II livello in Museologia, Museografia e Management dei Beni Culturali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano). Ha collaborato e collabora, in Italia e all’estero, con diverse Istituzioni per scavi archeologici, ricerche di archeologia sperimentale e di etnoarcheologia. Si è occupata di formazione in laboratorio e supervisione di tesi di laureandi e laureati principalmente nel campo dell’archeologia sperimentale e dell’analisi delle tracce di usura. I suoi interessi di ricerca vertono sull’archeologia delle strategie ecologiche umane (sussistenza, mobilità, comportamento). In particolare, è interessata a comprendere più a fondo la relazione tra la litica e le altre materie prime, tecnologie/funzioni e la variabilità comportamentale umana. Il suo approccio metodologico e teorico prevede indagini funzionali olistiche attraverso la tracceologia, l’etnografia e l’archeologia sperimentale.