Ricercatore indipendente laureato in Comunicazione e Culture dei Media presso l’Università di Torino. Si interessa di semiotica generale, semiotica visiva e arte, approfondendo le narrazioni artistiche e scientifiche che si occupano di ingiustizia, memoria, identità collettiva, trauma e temporalità. Nello svolgere la sua ricerca si concentra sui media e le tecnologie che concorrono alla discorsivizzazione di queste narrazioni. Nel 2024 ha pubblicato su “Lexia” l’articolo Un modello semiotico di figurazione in potenza in cui propone un modello semiotico, tradotto visivamente, atto ad indagare il funzionamento di testi visivi complessi che rappresentano la mediazione da una situazione presente di assenza traumatica ad una figurazione di possibilità futura. Indaga il segno anche in una pratica artistica che si concentra su scrittura, pittura e paesaggio.