Claudio Borghi (Mantova, 1960) è un fisico, filosofo e poeta italiano.
Laureato in fisica all’Università di Bologna, fino al 2023 ha insegnato matematica e fisica in un liceo mantovano. Tra il 2010 e il 2018 ha pubblicato diversi articoli di fisica teorica su riviste specializzate nazionali e internazionali. Questi lavori sono stati in buona parte raccolti nei due volumi Dagli orologi al tempo e Il tempo generato dagli orologi, editi entrambi da Mimesis nel 2018, a cui farà seguito il saggio L’ipotesi generativa (con postfazione di Luigi Cimmino), edito ancora da Mimesis nel 2020. Le ricerche degli anni seguenti trovano riscontro nella pubblicazione, presso l’editore Neri Pozza, di due saggi incentrati ancora sul tema del tempo (Presente e divenire, 2023) e su una nuova interpretazione del concetto di energia (L’ordine generato, 2025), nell’ottica di una disamina storica e critica da cui emerge la possibilità di un radicale ripensamento anche dell’idea di tempo, alla luce dei concetti di generazione attuale e dissipazione entropica dell’ordine.
Da segnalare, negli stessi anni, l’attività letteraria di Borghi, che si traduce nella pubblicazione di diverse raccolte poetiche: Dentro la sfera (Effigie, 2014), La trama vivente (Effigie, 2016), L’anima sinfonica (Negretto, 2017) e Dialogo della coscienza e della polvere (Ensemble, 2021). Nel dicembre del 2018 esce, presso l’editore newyorkese Chelsea Editions, l’antologia bilingue di versi e prose The still flight, con una selezione di inediti. Nel 2023 l’editore Puntoacapo pubblica Fiato metafisico, che raccoglie la versione integrale delle sillogi uscite in Effigie ed Ensemble, con diverse e significative varianti testuali. L’editore Negretto fa uscire, nel 2020, la raccolta di frammenti filosofici e teologici Aforismi di luce, che risalgono, come i testi contenuti in L’anima sinfonica, agli anni liceali.Nel 2025 l’editore Moretti e Vitali pubblica la silloge Natura e creatura, con una postfazione di Giovanna Rosadini e una nota in quarta di copertina di Giancarlo Pontiggia. Nel 2026 escono i saggi Onda e tempo presso l’editore Aracne, con una significativa prefazione si Silvano Tagliagambe, e, per Negretto Editore, in collaborazione con Silvano Negretto, La dialettica nella scienza tra epistemologia e metafisica, di cui è autore del capitolo Dialettica e analogia alla luce dei nuovi paradigmi.
Pensiero fisico-filosofico
I saggi Dagli orologi al tempo e Il tempo generato dagli orologi raccolgono gli articoli usciti in riviste specializzate di fisica ed epistemologia (Giornale di Fisica, Isonomia Epistemologica, Annales de la Fondation Louis-de-Broglie, Foundations of Physics), a cui l’autore premette una ricostruzione dettagliata degli scambi epistolari intercorsi con ricercatori e docenti universitari, tra cui Silvio Bergia, Franco Selleri, Carlo Rovelli, Giuseppe Giuliani, Julian Barbour, Vittorio Canuto e Paolo Rossi. Centro tematico di questi lavori è una riflessione critica sulla natura del tempo a partire da uno studio dettagliato del funzionamento dei diversi orologi, dagli atomici ai meccanici, dai radioattivi ai termici, da cui l’autore deduce la loro probabile non equivalenza. In particolare, propone di differenziare il tempo irreversibile misurato dagli orologi termici, che quantificano l’incremento di entropia in corrispondenza di un fenomeno fisico, dal tempo reversibile a cui implicitamente si riferiscono, seppur entro modelli teorici diversi, Newton ed Einstein. Queste idee suscitano l’interesse, in particolare, di Carlo Rovelli e Massimo Cacciari, e trovano un significativo sviluppo nel saggio L’ipotesi generativa, in cui l’autore propone una nuova visione teorica in ambito fisico-cosmologico, “da cui emerge limpida la necessità di rifondare il concetto di tempo nell’ottica di una prospettiva di generazione incessante di energia, che si accompagna ad una altrettanto incessante degenerazione entropica, che sfugge completamente all’intelletto qualora pretenda di ridurre la complessità del reale all’accoppiamento tra lo spaziotempo relativistico e la materia-energia.” (Claudio Borghi, L’ipotesi generativa)Presente e divenire riprende e amplia le idee del saggio precedente all’insegna di un confronto fisico-filosofico con Massimo Cacciari e Carlo Rovelli, concludendosi con un Dialogo sulla singolarità originariaPresente e divenire)
L’ordine generato propone una sintesi di tre secoli di storia del pensiero fisico e cosmologico – con particolare attenzione alle teorie della relatività e dei quanti, incluse le più recenti formulazioni della gravità quantistica e dell’informazione quantistica – che l’autore fonde con una rilettura del pensiero di alcuni filosofi (da Platone e Aristotele a Spinoza e Leibniz, fino a Wittgenstein e Heidegger, Severino e Cacciari), che, lungi dall’essersi isolati in sterili speculazioni metafisiche, si trovano a loro volta coinvolti negli stessi problemi circa la natura dei fondamenti. Nella Prefazione stilata da Massimo Cacciari (che nel 2023 aveva citato la produzione fisico-filosofica di Borghi in Metafisica concreta, saggio edito da Adelphi in cui completa l’esposizione del suo pensiero teoretico), il filosofo scrive:“Le ricerche di Claudio Borghi dimostrano, a mio avviso, la straordinaria fecondità che una reciproca e più profonda comprensione tra filosofia e fisica teorica potrebbe avere per lo sviluppo di entrambe. Oggi questo rapporto non è più fondabile su epistemologie positivistiche o neo-empiristiche. Può sembrare un assurdo, ma se vuole cercare di assumere un significato agli occhi della scienza fisica la filosofia dovrà far rivivere tutta la sua ‘anima’ meta-fisica – è questa prospettiva soltanto che può interessare la ‘scienza della natura’ – quella che già infatti interessava Einstein e Boltzmann, Heisenberg e Pauli, Bohr e Schrödinger. … Di tutto questo, e di molto altro ancora, Borghi discute nei propri lavori con la competenza dello scienziato della natura, ma di quello scienziato che è ben cosciente che la sua stessa nascita è avvenuta in Platonia. Sono certo che se la cultura europea avrà un futuro, esso sarà nella prospettiva di un confronto tra teoria fisica e meta-fisica quale questi lavori indicano.” (Massimo Cacciari, Prefazione a L’ordine generato)
Onda e tempo, scrive l’autore nella Premessa, “sviluppa riflessioni sui concetti di interazione e relazione, la cui connessione si manifesta in conseguenza del collasso della funzione d’onda, che in meccanica quantistica descrive lo stato di un sistema fisico e, tramite l’equazione di Schrödinger, la sua evoluzione temporale.” Ne deriva un ulteriore svolgimento dell’indagine sul tempo fisico: “Nella dinamica intrinseca della decoerenza spontanea, seguita dal collasso della funzione d’onda, è possibile individuare l’origine assoluta del tempo, in quanto l’informazione e l’entropia forniscono un fondamento coerente alla realtà fisica sia del presente che della durata.” Silvano Tagliagambe, nella dettagliata e accurata Introduzione, ricostruisce in particolare l’interpretazione che l’autore fornisce dell’entanglement alla luce del concetto di relazione simultanea e così conclude: “La novità della soluzione proposta da Borghi, che la rende oggetto di particolare interesse e meritevole di ulteriori approfondimenti, risiede nel concepire il tempo e la mente in un’ottica di generazione originaria, non di emersione da una realtà più fondamentale.”
Borghi è autore del capitolo Dialettica e analogia alla luce dei nuovi paradigmi, contenuto nel saggio La dialettica nella scienza tra epistemologia e metafisica, scritto insieme a Silvano Negretto. Il lavoro, che si riallaccia al saggio postumo di Engels La Dialettica della Natura, a cui Negretto dedica uno studio documentato e meticoloso, grazie al contributo di Borghi si addentra in alcune idee portanti della fisica del Novecento, in particolare della relatività e della meccanica quantistica. Da segnalare per novità la riflessione sulla funzione specifica dell’analogia nell’interpretazione delle suddette teorie.
Poetica
La produzione letteraria di Borghi ha suscitato l’attenzione di poeti come Maurizio Cucchi, Giampiero Neri, Maria Grazia Calandrone e Milo De Angelis, che nel 2024 lo invita a presentare la sua opera alla Casa della Poesia di Milano.Nel 1998, pubblicando nello Specchio della Stampa la strofa conclusiva del poemetto La distensione delle ali, che in seguito viene inserito come testo d’apertura nella silloge Dentro la sfera, Maurizio Cucchi ravvisa “... la non comune tensione di questo frammento finale che ci dà modo di conoscere un poeta di originale personalità, nel cui testo interagiscono energia visionaria e forza del pensiero.” (Maurizio Cucchi, Lo specchio della stampa, supplemento del quotidiano La Stampa, 5 dicembre 1998)
In una nota di lettura redatta nel 2015 come anticipazione della silloge La trama vivente, poi uscita in Effigie nel 2016, Maria Grazia Calandrone coglie con efficacia il possibile senso complessivo di una vicissitudine interiore:“Il mondo che ricorda Claudio Borghi è un mondo primario, un’unità originaria che si vede continuamente, dolorosamente frammentata. Esiste una fusione, amniotica o divina. O meglio, preesisteva. E l’esistere, con la propria multiformità, con la sequenza pur gioiosa delle nascite: divide. Diabolicamente, nel senso etimologico. …Borghi osserva con malinconia, eppure con la gioia di vedere la bellezza del mondo, il risultato di bellezza del mondo frammentato, fatto, fratto, creato, formato dopo la scissione della cosa originaria. Che ricordiamo tutti, con maggiore o minore nostalgia: … gli stati d’animo alternano il noto sentimento dolente di essere invischiati nella trappola formale – e ammirazione e canto per il creato, individuato nella bellezza primordiale delle rose, che ri-suscitano lo stupore originario.”» (Maria Grazia Calandrone, Poesia n. 307)
La silloge Natura e creatura, uscita in Moretti e Vitali nel 2025, si avvale di una preziosa postfazione della poetessa milanese Giovanna Rosadini, che esordisce rimarcando la novità della scrittura di Borghi nel panorama letterario italiano: “La poesia di Claudio Borghi muove ed è attraversata da un’inedita tensione conoscitiva, che ne fa un caso unico nel panorama italiano contemporaneo.” Nella nota di lettura riportata nella bandella Giancarlo Pontiggia a sua volta osserva: “Borghi non sente discontinuità tra fisica e poesia, che percepisce nella loro unità originaria: la poesia è abitata da una musica che è già nell’universo, da una forza emotiva che è la stessa da cui nacque e si sviluppò il cosmo che conosciamo.”
Opere
Saggistica
Dagli orologi al tempo (Mimesis, 2018)
Il tempo generato dagli orologi (Mimesis, 2018)
L’ipotesi generativa ((Mimesis, 2020)
Presente e divenire (Neri Pozza, 2023)
L’ordine generato (Neri Pozza, 2025)
Onda e tempo (Aracne Editrice, 2026)
La dialettica nella scienza tra epistemologia e metafisica (con Silvano Negretto) (Negretto Editore, 2026)
Poesia
Dentro la sfera (Effigie, 2014)
La trama vivente (Effigie, 2016)
L’anima sinfonica (Negretto, 2017)
The still flight (Chelsea Editions, 2018)
Dialogo della coscienza e della polvere (Ensemble, 2021)
Fiato metafisico (Puntoacapo, 2023)
Natura e creatura (Moretti e Vitali, 2025)
Miscellanea
Aforismi di luce. Frammenti filosofici e teologici 1976-78 (Negretto, 2020)