Marcello De Martino è dottorando presso l’INALCO (Institut National des Langues et Civilisations Orientales), affiliato al CeRMI (Centre de Recherche sur le Monde iranien), dove ricopre anche il ruolo di Adjunct. Dal 2023 è iscritto al dottorato in Sciences du langage: linguistique et didactique des langues presso l’École doctorale ED 265 (Langues, littératures et sociétés du monde), sotto la direzione di Matteo de Chiara (INALCO, CeRMI).La sua tesi, dal titolo La grammaire sanskrite-agartthienne. Les liaisons dangereuses entre linguistique indo-européenne, ésotérisme kabbalistique et orientalisme théosophique dans la France de la fin du XIXe siècle : la naissance du « mythe aryen » des origines, esplora l’intreccio tra linguistica indoeuropea, esoterismo cabalistico e orientalismo teosofico nella Francia di fine Ottocento, indagando le origini del cosiddetto mito ariano. Il suo percorso accademico affonda le radici in una solida formazione linguistica: ha conseguito un primo dottorato in linguistica presso l’Università di Padova nel 1996, dopo una laurea (Maîtrise) in linguistica ottenuta all’Università di Roma La Sapienza nel 1989.