Filippo Pace è docente di ruolo di Letteratura italiana e latina nei licei, studioso di letteratura italiana contemporanea e autore di saggi, romanzi e racconti.
Ha conseguito il dottorato di ricerca in Letteratura e filologia italiana presso l’Università degli Studi di Sassari, con una tesi dedicata al romanzo del Secondo Novecento italiano. Presso lo stesso Ateneo ha svolto attività didattica come docente di Tecnica della scrittura nella Facoltà di Lettere e Filosofia e di Letteratura italiana per il corso di Archeologia subacquea.La sua attività di ricerca si è concentrata in particolare sulla narrativa italiana contemporanea, con contributi dedicati, tra gli altri, a Salvatore Satta, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Antonio Tabucchi. Tra le sue pubblicazioni saggistiche figurano Il romanzo esistenzialista del Secondo Novecento italiano e Sergio Leone: mito e poesia.
Parallelamente all’attività critica, ha pubblicato opere narrative e racconti in volume, tra cui C’era una volta la Rivoluzione, Colte idiozie, L’uomo che lottava con i cani, La ballata della regina senza testa, Sado Lesbo Rock e Raccontami ancora quell’ultima estate, finalista al Premio Città di Sassari.
Nel 2024 è stato presidente di giuria del Premio letterario Città di Olbia.