Ettore Caruso nasce a Palermo il 9 maggio 1961.
Alla fine degli anni ’50 la madre, di origine calabrese, si trasferisce nel capoluogo siciliano per lavorare come collaboratrice domestica presso una famiglia benestante, mentre la figura paterna rimane ignota.
Pochi giorni dopo la nascita, il piccolo viene affidato alle suore dell’”Istituto della Noce”, dove trascorre i suoi primi anni di vita. Successivamente viene trasferito in Calabria e ospitato in diverse strutture, tra cui l’orfanotrofio di Palmi. È in questo periodo che il bambino comincia a manifestare disturbi del comportamento sempre più accentuati e aggressivi: per tale ragione, all’età di sette anni, viene internato in un istituto di correzione a Messina, la “Villa del Sole”.
Nell’estate del 1969, a soli otto anni, il piccolo Ettore viene condotto nel Veneto e recluso all’interno degli “Istituti Polesiani per la cura e la tutela mentale”, all’epoca la più grande struttura psichiatrica infantile in Italia.
Nel 1974, all’eta di 13 anni, il ragazzo fa ritorno in Calabria per essere accolto dalla Piccola Opera Papa Giovanni XXIII, una realtà che in quegli anni portava avanti un modello educativo profondamente diverso, più aperto e rispettoso.
Nell’autunno del 1980, ormai quasi ventenne, si lascia per sempre quell’istituto..
Oggi vive a Reggio Calabria insieme alla propria famiglia.