Francesco Viganò è un giurista italiano, professore di diritto penale e giudice della Corte costituzionale. Ha iniziato la sua carriera accademica nel 1995 all’Università degli Studi di Brescia, dove è diventato professore associato nel 2001. Dal 2004 ha insegnato diritto penale all’Università degli Studi di Milano e, dal 2016, all’Università Bocconi, dove è rimasto fino alla nomina alla Corte costituzionale.
Nel corso della sua carriera ha sviluppato una significativa attività di ricerca, in Italia e all’estero, occupandosi soprattutto di diritto penale, diritti umani, cooperazione giudiziaria europea e internazionale, terrorismo, criminalità organizzata, corruzione, responsabilità medica e decisioni di fine vita. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca internazionali e ha tenuto lezioni e conferenze in importanti università europee e statunitensi.
Ha avuto anche diversi incarichi istituzionali. È stato componente laico del Consiglio giudiziario del distretto della Corte d’Appello di Milano e ha partecipato a commissioni ministeriali e gruppi di lavoro dedicati alla riforma della prescrizione, alla lotta alla criminalità e alla riforma dell’esecuzione penale. È stato inoltre cofondatore e direttore di importanti riviste scientifiche di diritto penale.
Viganò ha pubblicato numerosi studi scientifici: è autore, coautore o curatore di 14 libri e di circa 150 articoli. Tra le sue opere più recenti figura La proporzionalità della pena, pubblicata nel 2021. Nel 2015 ha ricevuto il premio quinquennale della Fondazione Fratelli Confalonieri per l’attività di ricerca scientifica.